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ISEMS PROJECTS, progetto personale di Debora di Centa, è il comune denominatore di tutte le attività da lei svolte, quali spettacoli, lezioni, collaborazioni varie e ricerca.
La parola “ISEMS” deriva dalla lingua Friulana e significa “I semi”, mentre “PROJECTS” indica i progetti che da essi si sviluppano. Nel percorso artistico - lavorativo di Debora, “ISEMS” sono le idee che attraverso il suo operato prendono forma e diventano realtà.

  • Debora Di Centa
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BIOGRAFIA

Inizia la sua formazione presso la Scuola di Danza Classica e Contemporanea A.S.D. Studianzando di Tolmezzo (Ud - Italia), dove dal 2004 al 2009 è impegnata come insegnante e responsabile dei corsi della sezione “Tecnica Classica”. In questo periodo, tra il 2006 ed il 2008, consegue il Diploma “A.I.D.A.” per Insegnanti di Danza Classico-Accademica a Milano. Nel biennio 2009/2010 si trasferisce a Londra per approfondire lo studio della Danza Contemporanea frequentando il corso di Diploma in Dance Studies - DDS presso il Conservatorio di Danza e Musica TrinityLaban e lavorando come performer. Dal 2010 al 2013 prosegue la sua formazione specializzandosi nell’analisi del movimento umano applicato alla Danza e ottenendo il Specialist Diploma in Choreological Studies - SDCS. Questa qualifica la pone tra i primi esperti nella ricerca e sviluppo contemporaneo degli studi teorico-pratici di Rudolf Laban. Debora si esibisce in lavori di sua produzione e collabora con vari professionisti italiani ed esteri provenienti da vari settori dell’arte e dello spettacolo. Il suo lavoro è volto alla promozione ed all’educazione all’arte della Danza Contemporanea, allo studio del movimento corporeo ed alla ricerca nel campo dell’analisi e dello sviluppo delle “Arti Performative”. Il suo approccio al lavoro trova le sue fondamenta nello studio della Coreologia, portandola ad insegnare in vari corsi e laboratori per professionisti, amatori, bambini e ragazzi nelle Scuole.

Lavori e Collaborazioni

  • “Is it…?”

    “Is it…?” è un assolo realizzato ed interpretato per le esibizioni del One Year Program (2009-2010) al TriniyLaban di Londra. Questa coreografia è stata considerata tra le più meritevoli tra i lavori selezionati. “I sit…?” esprime la bellezza del movimento corporeo utilizzando le qualità dinamiche del ritmo, al fine di suggerire alla fantasia dello spettatore forme e significati diversi in ciò che vede. Questa coreografia è stata presentata anche a “Libera”, l’evento di danza e arte contemporanea organizzato dalla Compagnia AreArea di Udine (It). Risultati raggiunti: choreographed + performed

  • “L’altro me”

    “L’altro me” è uno spettacolo teatrale scritto e diretto dall’ attore-regista Alessandro Mistichelli. Da questa collaborazione è nata l’opportunità di ideare ed inserire all’interno dello spettacolo diversi momenti di teatro-danza. Nella coreografia principale i danzatori interpretano la dualità del protagonista dipendente dal gioco d’azzardo, mentre in altri momenti si trasformano in alcuni tra i personaggi della storia. In questo lavoro il corpo esprime l’ alienazione nella ripetizione dei gesti che si compiono di fronte alla macchina da gioco, il confronto con se stessi e la perdita dell’ equilibrio interiore.
    Ballerine: Debora di Centa, Rosemary Maieron 2011 e Noel Colledani 2013Risultati raggiunti: choreographed + performed

  • “The 4th”

    “The 4th” è un lavoro coreografico realizzato attraverso un processo di ricerca basato sui principi e sulla pratica della Coreologia applicata alla Coreografia (SCDS Choreutics module TrinityLaban, London). Questo lavoro è il risultato dello studio sulla luce come sotto-elemento dello spazio e della ‘spazialità’ del movimento stesso. La coreografia è stata presentata nell’edizione 2012 di “Libera!”, poi rivisitata come site-specific nell’evento “Ricostruire la Musica” di Arta Terme(2012). La performance si è svolta interagendo con l’installazione dell’ artista friulano Edi Carrer “Insediamenti”. Ulteriore declinazione del lavoro “The 4th” è stata la realizzazione di un video-dance prodotto dai video-maker Nicola Silverio e Giuliano Cortolezzis (Nick&Giul Productions). Una video-installazione del lavoro è stata proiettato anche durante l’Evento Internazionale di Danza e Arte Contemporanea “Ravnedans - AmatEUrs” a Kristiansand in Norvegia. (Interpreti: Debora di Centa & Noel Colledani)
    Risultati raggiunti: choreographed + danced

  • “Microcosmo Anima Hominis”

    “Microcosmo Anima Hominis” è un lavoro d'insieme, nato dall'incontro con gli artisti carnici: Nadia Marcuzzi (Visual-Artist e Poetessa) e Jhonny Dario (Musicista e Direttore di Coro). ‘Microcosmo’ è uno spettacolo itinerante ottenuto dalla fusione di diversi mezzi di comunicazione: la poesia, la musica e la danza.
    In scena sotto forma di percorso o breve tragitto, gli artisti guidano il pubblico in tre luoghi dello scenario naturale scelto per la rappresentazione dei tre atti dello spettacolo.
    Questo lavoro esprime un percorso umano intimo e femminile, che attraverso l’amore dal buio esistenziale risale fino al raggiungimento della luce.
    Le due edizioni sono state ambientate nelle intense cornici della Pieve di San Pietro a Zuglio (Ud) e del Santuario Della Madonna di Raveo (Ud). Nella seconda edizione“Microcosmo Anima Hominis” è stato inserito all’interno del calendario di “CraniaArmonie 2013”, ed ampliato dalla presenza dell’attrice Eleonora Cozzi ed della cantante Sonia Zanier.
    Risultati raggiunti: Directed, Choreographed and performed.

  • "Dorina, una bambina in tempo di guerra"

    “Dorina, una bambina in tempo di guerra” è una trasposizione teatrale del testo “Dorina”, redatto dalla scrittrice e Storico dell’ Arte Raffaella Cargnelutti.
    Il racconto breve descrive la significativa giornata del 15 febbraio 1916, data in cui perse la vita sulle Alpi Carniche la portatrice Maria Plozner Mentil. Caratteristica principale del testo è l’inusuale punto di vista utilizzato. La tragicità che caratterizza la giornata, nello specifico, e più in generale l’evento della prima Guerra Mondiale, viene descritta attraverso gli occhi ed i pensieri di Dorina, figlia maggiore di Maria.
    Lo spettacolo è caratterizzato dall’intersezione e dalla coesione tra diversi tipi di Arti quali: video proiezioni, danza, recitazione ed esibizioni di musica dal vivo. Lo scopo di questo lavoro e della scelta della modalità di realizzazione è quello di conservare la Memoria Storica della figura della Portatrice Carnica. La direzione artistica del progetto è stata seguita in collaborazione con Maria Chiara Sassu (Critico e Storico dell’ Arte). “Dorina, una bambina in tempo di guerra” è diventato anche un lungometraggio realizzato in collaborazione alla “Nick&Giul Productions”, volto alla divulgazione della memoria storica nelle scuole. In scena Debora di Centa (Ballerina) Eleonora Cozzi (Attrice) e Gigi Maieron (Cantautore).
    Risultati raggiunti: Directing, Choreographing and Performing.

  • ‘AND…CROSS’ - NEXING CHOREOGRAPHIC FLASH-MOB (London, Uk) Year 2012

    Flash-mob realizzato in collaborazione con la Dance Artist Anne –gaelle Thiriot per l’evento “Nexing + New Cross Inn”. L’esibizione è stata commissionato da “Artmongers” in collaborazione con il Conservatorio di Musica e Danza TrinityLaban e l’Università Goldsmiths di Londra. Scopo di questa performance era la promozione della libertà dei cittadini, intesi come pedoni, in contrapposizione al traffico caotico della super-strada A2, che attraversa il quartiere di New Cross di Londra. Lo spettacolo ha coinvolto anche persone del quartiere di New Cross in un site-specific flash-mob con l’intento di sensibilizzare la comunità locale sulla relazione tra cittadini e traffico automobilistico.
    Risultati raggiunti: Directing + Choreographing.

  • MOVEMENT CHOIR AT TRINITYLABAN

    Il “Laban Movement Choir 2012” è stato diretto in collaborazione con la Dance Artist Anne Gaelle Thiriot e la supervision della Dottoressa Valerie Preston-Dunlop, per la celebrazione dei Giochi Olompici 2012 di Londra. La performance ha coinvolto 70 studenti dei corsi estivi del TrinityLaban, che hanno lavorato e sperimentato i concetti derivati dagli studi di Rudolf Laban sul movimento, tra i quali lo studio sulle dinamiche, lo spazio, le relazioni e l’interazione con l’ambiente circostante. Il risultato è stato un Movimento di Coro come quelli un tempo realizzati dal Coreografo Rudolf Laban ( Movement Choir). Il luogo dell’esibizione è stato il cortile del Laban Building di Londra.
    Risultati raggiunti: Choreographing + Rehearsal director

  • SITE SPECIFIC EVENT - “IL MAC DI SAN GIUAN”

    Il “Mac di San Giuan” a Cercivento (Udine, It.) è una festa tradizionale che si svolge da secoli durante il solstizio d’estate. Nel corso di questa festività tutti gli abitanti di Cercivento celebrano il rito di benedizione delle piante ed erbe officinali che crescono nella zona. In occasione di questo evento è stata realizzata una Site-specific performance di danza, teatro, musica e disegno che guidasse il pubblico lungo un percorso a tappe in cui poter sostare e visitare diversi luoghi dell’ antico paese di Cercivento. Gli artisti, due attrici e quattro danzatrici professioniste accompagnate da quattro musicisti ed una disegnatrice, interagivano, attraverso l’improvvisazione, con luoghi ed edifici del paese. Obiettivo di questo evento era la volontà di evocare possibili connessioni tra simboli e significati della tradizionale festa del “Mac di san Giuan” di Cercivento, e mostrare la bellezza di alcuni tra gli angoli più antichi e suggestivi del paese.
    Risultati raggiunti: Event-Curator + Directing

  • TFL - CHOREOGRAPHIC FLASH-MOB ‘SEQUENCE’

    Flash-mob commissionato dal TFL – Torino Film Lab/ Writers Room Group come sezione del progetto maggiore “Transmedia-Project” a Torino. (Ottobre 2012). Il lavoro è stato basato, influenzato e supportato dagli studi in Coreologia, con un focus specifico su Choreutics, lo studio della spazialità del movimento. Investigando sulle caratteristiche del movimento e usando i concetti di ‘geometria degli spazi contemporaneamente all’introduzione dei concetti chiave del Trans-Media Project (Simblologia di elementi, l’indigo, gli angeli, il simbolo dell’otto e la spirale del dna). Con questo lavoro si è cercato di dare a ciascun partecipante l’opportunità di esplorare ed esprimere la sua fisicità in sinergia con il gruppo, e di comprendere il senso ed il significato del muoversi nello spazio. Il ‘Sequence’ flash-mob si può considerare come il risultato dell’interazione tra ‘spazialità delle azioni’ e geometria urbana.
    Risultati raggiunti: Directing + choreographing

  • “International P.C.I.”

    “International P.C.I.”è l’ album di esordio della visual artist e sassofonista Manuela Plazzotta. In occasione del concerto di presentazione dell’ album sono state realizzate una serie di coreografie ispirate ad alcuni brani. L’ Evento di presentazione è stato realizzato con la partecipazione del musicista U.T. Gandhi, presso la Pinacoteca “De Cillia” di Treppo Carnico(Ud). Il video ufficiale di promozione dell’album è “Kiriakoi” realizzato dalla Nick&Giul Productions. ( Interpreti : Debora di Centa e Noel Colledani)
    Risultati raggiunti: Choreographing + performing

  • Site specific “Festa dei Fiori” Tolmezzo

    La performance presentata alla “Festa dei fiori” di Tolmezzo (Ud) è stata fortemente contestualizzata e influenzata dalle ambientazioni: la Bibblioteca Pubblica ed il Cortile interno del Museo Carnico delle Arti Popolari -Michele Gortani. Le coreografie di contaminazione tra contact-improvvisation e musica dal vivo, sono state realizzate in collaborazione con Noel Colledani (Ballerina) e Susan Franzil (Musicista), con lo scopo di esplorare la relazione tra movimento, suono e spazio.
    Risultati raggiunti: Choreographing + performing

  • ‘CRESSI EXPERIENCE’ – EXPERIMENTAL DANCE

    Questo lavoro è il risultato ottenuto dall’incontro con il Violinista e Compositore Giulio Venier. Venier è un artista che lavora per il recupero della musica tradizionale (Villotta) e sperimenta il suono attraverso l’uso dell’ elettronica. L’attenzione di questa esibizione si è posta sul movimento al fine di sperimentarne spazio e forza di gravità utilizzando una diversa prospettiva. La danza infatti si è ispirata ai movimenti dei ragni ed è stata eseguita arrampicandosi su una parete. Il suono ed il movimento si sono relazionati con l’intento di creare un dialogo tra improvvisazione e coreografia.
    Risultati raggiunti: choreographing + performing

  • "SOLA"- assolo

    “Sola” rappresenta il risultato dell’applicazione della Coreologia alla Coreografia ed è stata presentata al “Teatro del Gatto” di Ascona in Svizzera all’ interno del Labanevent 2013. La performance è la conseguenza delle scelte rispetto all’ uso delle qualità di dinamica, ritmo e spazialità del movimento corporeo, al fine di esprimere parole non dette, pensieri ed emozioni del personaggio in scena.
    Risultati raggiunti: Choreographing + performing

  • “Non potho reposare”

    La coreografia “Non Potho Reposare” prende il titolo dall’ omonima canzone di Andrea Parodi, cantante scomparso dei Tazenda. Il lavoro coreografico, in collaborazione con Noel Colledani, si è totalmente ispirato al testo della canzone come tributo al cantante ed è stato presentato in occasione all’evento-concerto “A – lè - un” al Teatro “Candoni” di Tolmezzo (Ud). La coreografia è il risultato di una ricerca sulla parola usata come fonte di stimolo per la nascita del movimento corporeo al fine di esprimere emozioni e sentimenti ed incarnare i significati profondi ed individuali dell’ amore.
    Risultati raggiunti: Choreographing + Performing

  • “IN MEMORIAM 2014 ” Movement Choir at TrinityLaban , London

    “In Memoriam” è un movimento di coro realizzato al TrinityLaban sotto la direzione della Dott.ssa Valerie Preston Dunlop (VPD). Questo Lvavoro è il risultato della collaborazione tra VPD, tutte le facoltà del Laban, i musicisti del Trinity College, film-makers e gli Alumnae (Debora di Centa e Anne-Gaelle Thiriot) che lo hanno diretto. Il coro di movimento è anche parte degli eventi ‘CoLab 2014’ tra Trinity e Laban. “In Memoriam” è una metafora che parla della celebrazione delle diversità, del confronto, della guerra, della speranza e della saggezza che caratterizzarono la 1a Guerra Mondiale e tutti i conflitti che ancor’oggi avvengono in tutto il mondo. In questo lavoro Debora ha lavorato in qualità di direttore di prove. Entro il 2015 il lavoro sarà accessibile on-line.
    Risultati raggiunti: Rehearsal-Director.

Dichiarazione Artistica

La danza è una forma di espressione del “Sé”. Attraverso il movimento la persona fa esperienza del proprio corpo in maniera diversa, più dettagliata e cosciente.
Il mio obiettivo è promuovere ed educare all’arte del movimento come forma di condivisione tra le persone. La mia ricerca come performer, insegnante e coreografa si sviluppa attraverso l’esplorazione di concetti quali corpo, azioni, spazio, qualità dinamiche e relazioni, estendendosi allo studio della relazionalità che intercorre tra “The Four Strands of the Dance Medium”, comunemente noti come gli elementi della “Messa in scena”, e del suo sviluppo.

Laboratori e Metodologia

L’approccio di Debora allo studio del movimento si basa sui concetti teorico-pratici dei Choreological Studies (C.S.), che rappresenta lo sviluppo contemporaneo dei principi e della pratica derivati dagli studi di Rudolf Laban, portati avanti da Valerie Preston Dunlop (VPD) e Rosemary Brandt (RB) presso il TrinityLaban di Londra. Questi studi offrono la possibilità di approfondire la conoscenza e la percezione del nostro corpo, ed inoltre ci permettono di espandere la nostra conoscenza della Danza e dell’arte Performativa.

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